Escursionistico

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Tre tappe di un percorso che non dimenticherai

Tre luoghi, tre racconti, un viaggio attraverso secoli di storia e bellezze da vivere. Lasciati guidare.

1. Eremo di San Salvatore

Giano Vetusto/Rocchetta e Croce

2. Eremo di Fradejanne

Pietramelara

3. Grotta di San Michele

Rocchetta e Croce

4. Pizzo San Salvatore

Il punto più alto del Monte Maggiore

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DIFFICOLTÀ TOTALE

DIFFICILE

SCALA DI DIFFICOLTÀ PER L'ESCURSIONISMO: T3

Sentiero escursionistico di montagna, che può contenere tratti assicurati o esposti. Non è sempre visibile. A volte è necessario usare le mani per mantenere l'equilibrio. Si richiedono passo sicuro e buone capacità di orientamento.

DISTANZA

9 km

DURATA

5:10 h

SALITA

762 m

DISCESA

708 m

PUNTO PIÙ ALTO

1051,84 m

PUNTO PIÙ BASSO

532,12 m

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LE TAPPE

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eremo san salvatore

Eremo di San Salvatore

Quasi inaccessibile, a quota 857 m s.l.m. nel territorio di Croce (CE). È raggiungibile esclusivamente a piedi con un percorso di circa 50 minuti, vi sorge il monastero maschile di San Salvatore de monte Caprario, dipendenza dell'abbazia di San Salvatore Telesino.

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Eremo di Fradejanne

Secondo la tradizione, l'eremo venne costruito nel XIV secolo da frate Giovanni, comunemente chiamato Fradejanne, un monaco eremita francese trasferitosi insieme agli angioini, per permettere ai carbonai che lavoravano sulla montagna di poter partecipare alla messa domenicale. L'eremo si trova sul monte Maggiore, ad un'altezza di circa 1000 metri, a poca distanza dall'eremo di San Salvatore. È costituito da un unico ambiente all'interno del quale si venera la cosiddetta Madonna di Fradejanne.

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Grotta di San Michele

Un santuario incastonato nella roccia del Monte Maggiore. Un luogo che profuma di storia millenaria, dove il silenzio è interrotto solo dal lento gocciolio dell’acqua tra le stalattiti. Anticamente tempio pagano, oggi è uno scrigno di affreschi rinascimentali e architetture ipogee che lasciano senza fiato.

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Pizzo San Salvatore

Pizzo San Salvatore è il balcone naturale dei monti Trebulani. A 1037 m di quota domina il paesaggio tra il Matese e il Tirreno, offrendo panorami che spaziano dalla Valle del Volturno alla costa campana. Tra boschi secolari e sentieri ricchi di storia, questa vetta rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e incontaminati della provincia di Caserta, dove natura, spiritualità e bellezza si incontrano in uno straordinario scenario.

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FAQ SUL PERCORSO

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La durata può variare in base al tempo dedicato alle visite e alle soste. Si consiglia di pianificare almeno mezza giornata per vivere l'esperienza con tranquillità.
Sì, il percorso può essere suddiviso in più giornate. Ogni tappa rappresenta un'esperienza autonoma e può essere visitata anche separatamente.
Sì, il percorso è pensato per essere fruibile da visitatori di ogni età, offrendo contenuti di interesse sia per gli adulti che per i più giovani.
Il percorso è visitabile durante tutto l'anno, ma la primavera e l'autunno offrono condizioni particolarmente favorevoli per apprezzare il paesaggio e le caratteristiche del territorio.
Ogni tappa è raggiungibile seguendo le indicazioni presenti sul sito e lungo il territorio. Si consiglia di consultare le informazioni dedicate prima della partenza.